Ti vorrei raccontare la storia di una persona che ha capito in un determinato momento della propria vita che era il momento di cambiare strada, oppure di quando in un altro istante, nel quale stava facendo qualcosa di terribilmente insopportabile e disgustoso, ha deciso di prendere in mano la propria vita per cambiarla.
Sono sempre stato appassionato di costruzioni e adoravo fare sport. Adoravo costruire e adoravo la bella sensazione che mi dava. Ogni volta che vedevo un cantiere mi fermavo a guardare con ammirazione i muratori con estrema curiosità e fantasticavo sul futuro.
Ho costruito una carriera come ingegnere civile e come primo lavoro dopo la laurea ho deciso di spostarmi in Africa, in Mozambico. Parlare le lingue straniere mi ha sempre affascinato, mi dava una sensazione di libertà e la sfida africana mi allettava. Non chiedermi perché proprio così lontano, ma più era lontano meglio era, più era estremo più era sfidante.
So solo anche che unire la possibilità di lavorare, viaggiare in posti estremi con la possibilità di parlare lingue straniere mi eccitava. Lo avevo già fatto durante un’altra esperienza, ma ora era il momento di fare sul serio.
Gli anni che ho passato nei cantieri non te lo nego, sono stati tosti e faticosi, ma spesso alle fatiche seguono risultati e molto apprendimento. Quell’esperienza in un posto così estremo mi ha cambiato la visione della vita e soprattutto chi era cambiato di più ero io.
Come in tante storie c’è il ritorno a casa e il momento di tornare in terra italiana implicava ovviamente trovare una nuova stabilità e un nuovo lavoro.
Ormai ero convinto di potermi adattare a qualsiasi tipo di luogo e di lavoro, purtroppo però le ciambelle non vengono sempre col buco e la mia voglia di sfida pensando di potermi adattare a ogni tipo di lavoro e situazione non hanno funzionato.
Sentivo che non era la strada giusta e non ero soddisfatto di quello che stavo facendo.
Così mi sono fermato, ho respirato e dopo aver allargato la visione delle mie possibilità, ho deciso di frequentare corsi di comunicazione che mi avrebbero dato strumenti utili e ho deciso di formarmi come Coach. Stava nascendo una nuova passione e una missione. Ho ripreso nel frattempo la grande passione che avevo per lo sport unendo la mia voglia di sfidarmi iniziando a praticare corse in montagna sulle lunghe distanze.
La costante ricerca di sfide è il filo conduttore che unisce i puntini della mia storia, essere di ispirazione per qualcuno e poterlo aiutare a creare ciò che vorrebbe diventare, è la mia missione.
Perché il Coaching?
Come ti raccontavo ho scoperto il Coaching tempo fa, ma ancora prima grazie a un corso di alcuni giorni con un Coach.
Quando stavo per iniziare a formarmi, ho ripreso casualmente il dimenticato foglietto con i desideri che scrivevo durante il mio periodo all’estero e che veniva proprio da quel corso.
E cosa c’era scritto?
Fare viaggi in solitaria, comprare moto per andare in pista, fare corsi di comunicazione…
Mi è venuta letteralmente la pelle d’oca e mi sono emozionato.
“Questa roba funziona!!!!!” ho pensato.
Mi ero totalmente dimenticato di quello che avevo scritto e il mio inconscio ha lavorato affinché io potessi arrivare lì dove mi trovavo.
Poco tempo dopo incontrai un amico che non vedevo da anni. Aveva bisogno di un po’ di aiuto riguardo alcune tematiche personali. Cosi decisi di seguirlo e iniziammo un percorso di alcune sessioni.
Dopo 3 sessioni mette subito un tassello importante verso il suo obiettivo e scardina una situazione che era bloccata da ben 10 anni.
Tre ragioni
per LE QUALI LE PERSONE NON CI CREDONO
Sviluppare il potenziale
Per qualche strana ragione, le persone equiparano il Coaching e la PNL (Programmazione Neuro Linguistica) a qualcosa in cui si usano paroloni altisonanti o frasi ad effetto. Altri invece a qualcos’altro in cui si cerca di motivare la persona con una spruzzata di pensiero positivo o di riprogrammazione mentale come se fossimo macchine.
Le frasi ad effetto servono nei post per catturare l’attenzione, il Coaching è un’altra storia, è necessaria preparazione, empatia, umanità, sapersi mettere a disposizione delle persone.
Il Coaching è qualcosa di molto più concreto di quanto si possa pensare.
Mettersi in gioco
Mettersi in discussione vuol dire scoprire il fianco e ci rendiamo vulnerabili. Se ci pensi lo facciamo ogni giorno, a lavoro, nelle relazioni e solo chi vive in una campana di vetro può permettersi di non esporsi, ma deve assicurarsi che non vada in frantumi.
Lo so, scoprirsi implica prendersi un rischio e non sempre è semplice, ma molto spesso quando ci mettiamo in gioco per quello che realmente conta per noi, veniamo ampiamente ripagati.
Vita facile e indolore
La via più facile e comoda è spesso allettante, perché con un solo passo ci illudiamo che scalare l’Everest sia facile.
Per le cose realmente importanti, ci vuole impegno e lo sforzo necessario, perché quando si parla di noi stessi è una cosa seria.
E per le cose serie è necessario attraversare un percorso a volte impegnativo e rimboccarsi le maniche. E a questo non c’è alternativa, “va fatto e basta”.
Assieme possiamo trasformare la via in un percorso più semplice non più facile, e gli ostacoli lungo il percorso farli diventare i tuoi più grandi alleati.
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Cosa puoi aspettarti da me
Coaching personalizzato e ritagliato su misura per te.
Ogni persona è diversa dalle altre e quello che può andare bene per una non funziona per l’altra.
È un lavoro sartoriale, dove ho bisogno di prendere le misure accuratamente per disegnare il vestito in modo che si modelli al meglio a te e ti stia alla perfezione.
E il bello di tutto ciò dove sta?
Che questo bell’abito ti rimarrà addosso per sempre e sarà perfetto per ogni tipo di serata e di incontro.
E per creare questo bel vestito ho bisogno di prendere le misure e di conoscerti meglio per capire se faccio al caso tuo.
Per dimostrarti che tutto questo funziona facciamo una call in cui ci conosciamo e capirai se faccio al caso tuo.
Molte persone anche solo con una conoscenza di una mezz’ora riflettono su alcuni aspetti che non avevano mai considerato in 40 anni di vita.
E Pensa, è gratis!
Ma la mia idea è che se con una semplice interazione di una mezz'ora noti aspetti che non hai mai visto per 40 anni di vita, immagina cosa di bello potrebbe succedere se fai un intero percorso a te dedicato.
Non ti resta che provare