Sei convinto delle tue Convinzioni?

Settembre 12, 2024

Quante volte hai sentito qualcuno dire “io sono un ottimo atleta e posso superare ogni difficoltà”, oppure qualcun altro invece “non credo che ci riuscirò”. Magari ascoltando il primo ti sarai detto, “ecco che arriva lo sbruffone di turno”. Invece con il secondo avrai pensato: “non sembra tanto credere in sé stesso”.

Nel primo caso potresti pensare che possa essere una grossa messa in mostra di ego, oppure, che tale affermazione sia detta sulla base di risultati ottenuti, il che ha creato una solida sicurezza. Nel secondo caso invece, potresti pensare che la persona stia cercando di apparire umile oppure stia mostrando realmente una scarsa fiducia in sé stessa.

Indipendentemente dal significato che possiamo dare ad entrambe, siamo di fronte a due tipi di convinzioni, la prima di sicuro potenziante, l’altra invece limitante. Queste non è detto che riflettano risultati veri e propri, ma di sicuro riflettono quello che la persona pensa di sé stessa.

Ma cos’è una convinzione o detta anche credenza? 

E’ qualcosa a cui crediamo, un pensiero che diamo per vero, per inscalfibile. E questa credenza che diamo per vera è associata a un’emozione specifica, ecco perché le convinzioni non sono solo pensieri, ma sono emozioni associate a pensieri specifici. Pertanto, le convinzioni influenzano il nostro modo di agire. 

Vediamo più nello specifico come la agiscono le convinzioni dentro di noi

Da poco ho partecipato e concluso l’UTMB, una prestigiosa ultramaratona di 176 km con 10.000 metri di dislivello attorno al Monte Bianco, attraversando Francia, Italia e Svizzera. E’ stato il coronamento di un sogno e di un percorso durato anni di allenamenti e fatiche. Ma anche un bellissimo viaggio con tante soddisfazioni e miglioramenti raggiunti assieme a tantissime emozioni.
È stata una gara estremamente faticosa, un terzo dei partecipanti ritirati, conclusa in quarantaquattro ore e cinque minuti di corsa. Durante tutte le 44 ore ho dovuto affrontare molti problemi, dal caldo estremo al vento forte e freddo durante la notte, fino alla gestione del sonno, ad attacchi di nausea e stomaco che mi sono costati uno stop a metà gara. 

Nonostante i problemi, grazie ai mesi e mesi di allenamenti estenuanti, avevo dentro di me la convinzione che avrei finito tutti i 176 km. Diversamente se io fossi partito con la convinzione “non so se ce la farò”, mi si sarebbe installato il dubbio di non potercela fare e questa convinzione depotenziante (o limitante) avrebbe lavorato di nascosto dal profondo, limitandomi contro di me, contro il risultato che desideravo ottenere. 

Ecco, ad esempio, questo è un modo molto semplice in cui lavorano le convinzioni, sia quelle potenzianti che quelle depotenzianti. 

Avere forti convinzioni non è assenza di problemi, ma garantisce una predisposizione che permette di affrontare i problemi con forza e decisione. Ti permettono di entrare nello stato d’animo adeguato e proattivo verso il raggiungimento del proprio obiettivo. 

Avere consapevolezza delle proprie convinzioni è fondamentale, perché come detto possono lavorare in maniera nascosta, sia in modo funzionale che contro di te.

E’ appunto per questo che è importante riconoscerle per sapere quali sono e quali ci portiamo dietro. Potrebbero non essere nostre, potrebbero essere ereditate dalla nostra educazione, dalla nostra famiglia di origine o dalla nostra cultura di provenienza. Oppure potremmo averne costruito delle utili e funzionali grazie alle nostre esperienze di vita e il nostro modo di pensare.

Ecco pertanto che un lavoro approfondito sulle credenze è di fondamentale importanza per evitare che lavorino di nascosto contro di noi e si trasformino in tremende profezie autoavveranti.

E’ importante sapere che le convinzioni sono divise di due macrocategorie: limitanti e potenzianti.

Se andiamo poi ad approfondire ce ne possono essere di diversi tipi, di possibilità, di autoefficacia, e di meritevolezza, di identità ecc..

Le convinzioni hanno il magico potere di creare la nostra vita e il nostro futuro, perché come detto sono pensieri associati ad emozioni e noi prendiamo decisioni sulla base alle nostre emozioni.

Certo è importante notare che non è sufficiente iniziare a pensare “sono forte in questo e posso superare ogni difficoltà”, se poi non è seguito dal sacro fare. 

Analizzare le proprie convinzioni in maniera dettagliata per averne la consapevolezza, è l’inizio della costruzione di un futuro luminoso. Ristrutturare le convinzioni limitanti in potenzianti, è il mezzo per superare eccellentemente i problemi e creare un evoluzione radiosa.

Come diceva Mahatma Gandhi:

“Le tue convinzioni diventano i tuoi pensieri, 

I tuoi pensieri diventano le tue parole, 

Le tue parole diventano le tue azioni, 

Le tue azioni diventano le tue abitudini, 

Le tue abitudini diventano i tuoi valori, 

I tuoi valori diventano il tuo destino.”

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